A colpi di archibugio verso il progresso A colpi di archibugio verso il progresso

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La tradizione ci porta a pensare che furono i Turchi, mori ed infedeli, oppure i Cinesi, ad inventare l'artiglieria e la polvere da sparo, mentre altre cronache Italiane riportano il nome di : Berthold Schwartz di Friburgo monaco tedesco con la passione per l'alchimia.

Ma chi per primo ne potè osservare la sua potenza la ritenne una scoperta sicuramente "non umana ma diabolica".
Al di là dell'aspetto magico l'invenzione della polvere da sparo risale a prima del 1000 e nel 1044 si trova una menzione in un testo Cinese, ma è solo dopo la metà del XIII secolo che l'esplosivo giunge in Occidente portato dai Mussulmani. Dalla metà del Trecento, partendo dall'Italia, comincia l'espansione dell'uso delle armi da fuoco verso i campi di battaglia di tutta Europa.

Gli armaioli capirono subito l'utilità devastante di quest'arma e cominciarono a sperimentare e produrre pezzi d'artiglieria diversificati per proporzioni: da un lato i grossi pezzi usati soprattutto durante gli assedi e dall'altro le armi da fuoco portatili.

Nel 1364, a Perugia, viene registrato il loro primo utilizzo. E negli anni successivi numerose fonti citano l'uso delle armi da fuoco portatili sotto i più svariati nomi: cannone a mano, archibuso, archibugio, scoppietto.

Questi strumenti, anche se di piccole dimensioni, erano si pesanti ma fragili allo scoppio delle polveri, per anni furono guardati con sospetto perchè talvolta erano più pericolosi per chi li usava che per il nemico. Difatti gli addetti al pezzo, gli "scoppiettari" dovevano confessarsi e non giurare durante l'utilizzo, per non compromettere la salute delle proprie anime.

Essendo molto pesanti queste armi dovevano essere appoggiate su un supporto che poteva essere un bastone, un muro o uno scudo e tale aspetto ne limitava l'uso pratico nella difesa.

Il loro costo, anche se maggiore rispetto all'arco, era sicuramente minore rispetto alla balestra e, perfezionando le tecniche di produzione soprattutto nel Quattrocento, andò a sostituire man mano definitivamente le balestre.

Ma la definitiva consacrazione come arma determinante venne quando fu usata nel Cinquecento insieme alle grandi formazioni di picchieri e rivoluzionò il modo di fare la guerra, aprendo con i suoi micidiali proiettili la moderna via di guerreggiare.

Luchinus Balbus


 

Ricostruzione originale di un archibugio

Ricostruzione originale di un archibugio